Attualmente, nella scuola come nel pubblico impiego, abbiamo lavoratori che si trovano in regime di TFS (o indennità di buonuscita) e di TFR( trattamento di fine rapporto).

Ricordiamo che si trovano in TFS i lavoratori assunti a tempo indeterminato entro il 31.12.2000, mentre sono in TFR tutti coloro che sono stati assunti, sempre a tempo indeterminato, dal 1° gennaio 2001 in poi, nonché il personale precario.

Il TFS risulta più favorevole del TFR perché viene calcolato sull’ultimo stipendio dell’ultimo giorno di servizio per il numero degli anni a cui si ha diritto tra periodi utili “ex sé” e periodi riscattati. Inoltre, le agevolazioni fiscali che riducono l’imponibile (riduzioni ed esenzioni) giustificano tale maggior favore.

Per legge, tutti coloro che si trovano in regime di TFS sono gravati della ritenuta a loro carico di 2,5 sull’80% (2% del 100%, quindi) dello stipendio utile ai fini del TFS, costituito dalle seguenti voci: 1) stipendio tabellare; 2) I.I.S. ; 3) eventuali “assegno ad personam” o “vacanza contrattuale”. Sono esclusi dal calcolo: 1) RPD; 2) CIA; 3) Indennità di direzione; 4) Indennità di risultato.

Esiste una quota a carico dell’Amministrazione pari al 7,1 sull’80%, che porta l’introito nelle casse dell’Inpdap del 9,6 ( 7,1+2,50 a carico del lavoratore) sull’80% (7,68 su 100%).

Possiamo dire, pertanto, che i lavoratori in regime di TFS si “pagano” la loro buonuscita durante la vita lavorativa, con il “sistema a ripartizione”( i lavoratori in servizio pagano per quelli che maturano il diritto alla c.d. liquidazione).

Il TFR, invece, è salario differito, a totale carico dell’Amministrazione, che viene accantonato e rivalutato anno per anno per essere restituito al lavoratore, al termine dell’attività lavorativa, come liquidazione ed è costituito dall’aliquota del 6,91%, per 13 mensilità, su tutto ciò che si percepisce in busta paga, compresi RPD, CIA e gli altri compensi accessori.

Il 30 luglio 2010 è stata pubblicata la Legge n° 122 che prevede un nuovo calcolo del TFS ( non la trasformazione in TFR ); ciò rende lo stesso più basso rispetto al calcolo precedente, una sorta di “tassa” sulla liquidazione.

Di seguito, indichiamo come veniva calcolato il TFS fino al 30.11.2010:

TFS = 0,8 (80%) x ultimo stipendio x 13/12 x n° anni

Si ricorda che il numero degli anni è soggetto all’arrotondamento all’anno quando ci sono frazioni superiori a 6 mesi. Es.: 37 anni 6 mesi e 15 giorni, diventano 38 ai fini della buonuscita. Lo stipendio da considerare, quale base di calcolo, è costituito da tutte le voci stipendiali con esclusione degli accessori sopra indicati.

A seguito della Legge n.122/2010, oggi, la buonuscita si calcola con 2 quote come sotto indicato:

a) 1^ quota TFS: 0,8 (80%) x ultimo stipendio x 13/12 x n° anni (normativa previgente) ;

b) 2^ quota TFS: numero mesi x 0,8 (80%) x ultimo stipendio x 13 x 6,91% ( nuova normativa ex lege n. 122/2010)

Il calcolo si effettua sempre sull’ultimo stipendio, con esclusione di tutti gli emolumenti accessori sopra ricordati; pertanto il TFS lordo viene dato dalla somma delle due quote ( a + b ), su cui verranno applicate tutte le agevolazioni fiscali previste per il TFS: riduzioni ed esenzioni.

La circostanza per cui, a decorrere dal 1° gennaio 2011, la seconda quota di TFS, viene calcolata con il criterio di calcolo del TFR, ai sensi dell’art. 2120 del Codice Civile,analogamente al calcolo del TFR, non significa affatto che a decorrere da tale data tutti i lavoratori pubblici si trovino in regime di TFR, bensì che il TFS viene calcolato diversamente da prima per rendere la buonuscita più leggera, allo stesso modo di come è stato fatto per il calcolo delle pensioni da Amato a Dini fino a Monti.

Infatti, se si trattasse di TFR da applicare a tutti i lavoratori pubblici a partire da 01.01.2011 in poi, la 1^ quota di TFS dovrebbe essere calcolata sullo stipendio in godimento al 31.12.2010 e non sull’ultimo, come di fatto avviene.

Da quanto sopra rappresentato si desume facilmente che il ricorso per ottenere “la restituzione del 2,50% indebitamente sottratto”, appare dal punto di vista giuridico, molto debole (cfr. Nota n. del MIUR che per memoria alleghiamo alla presente) e consiglia di non “seguire” la strada intrapresa da molte associazioni sindacali di attivare una mole di contenzioso con poche possibilità di avere un giudizio positivo ( la sentenza del TAR Calabria più volte citata, si riferisce ad una casistica di lavoro diversa da quella del pubblico impiegato contrattualizzato)

A riprova di ciò, i Lavoratori che si trovano in regime di TFS, possono con l’iscrizione al Fondo Scuola Espero, trasformare in TFR da rivalutare anno per anno per restituirlo come liquidazione al termine dell’attività lavorativa in cui si stabilisce, al momento dell’iscrizione, bloccando il proprio TFS maturato, fino alla iscrizione al Fondo complementare.

A coloro che aderiscono al Fondo Espero, nonostante si trovino in regime di TFR, continuano ad essere operate le ritenute per l’Opera di Previdenza (2,5 sull’80%, ossia 2%) che, comunque, vengono dedotte dall’imponibile e di cui l’INPDAP restituisce all’interessato l’1,2% (del 2%), contabilizzandolo annualmente per il Fondo Espero.

Semmai, invece di “inseguire” improbabili restituzioni, bisognerebbe pensare ad avere una buonuscita più pesante iscrivendosi al Fondo Scuola Espero, perché dall’iscrizione in poi si avrebbe diritto al TFR che, riguardo alla seconda quota di TFS, è molto più favorevole. Bisogna avere solamente l’accortezza di iscriversi dopo il passaggio di gradone, se tale passaggio avviene entro il 2013, altrimenti conviene iscriversi subito.

Per maggiore chiarezza, di seguito si riportano i calcoli della 2^ quota di TFS e del TFR corrispondente allo stesso periodo.

Docente di scuola primaria con Classe stipendiale 21:

a) Stipendio tabellare € 1.564,22

b) I.I.S. € 532,01

c) Vacanza contrattuale € 12,08

d) RPD € 202,00

Stipendio per TFS = € (1.564,22 + 532,01 + 12,08) = € 2.108,31

Stipendio per TFR = € (1.564,22 + 532,01 + 12,08 + 202,00) = € 2.310,31

2^ Quota TFS da 01.01.2011 a 31.08.2012 (20 mesi)

20/12 x 0,8 x 2.108,31 x 13 x 6,91% = € 2.525,19

TFR da 01.01.2011 a 31.08.2012 (20 mesi)

20/12 x 2.310,31 x 13 x 6,91% = € 3.458,92

Nota MIUR 5371 del 23 marzo 2012.pdf

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